|


BREVI NOTIZIE SULLA NASCITA DEL C.I.S.O.M.
Il CISOM, alle dirette dipendenze dell’ACISMOM, fu
fondato nel 1970, raggruppando:
- il Gruppo di Tivoli;
- il Gruppo di Gaeta;
- il Gruppo di Assisi
- il Gruppo di Roma.
Il Principe don Francesco Colonna, Presidente
dell’ACISMOM, nominò Direttore Nazionale CISOM il Col. CC. Enrico
Basignani e ribadì la stretta collaborazione dei Capi Zona e dei
Capi Gruppo con i Delegati Granpriorali.
Fin dal 1968 era stato elaborato un
"Regolamento provvisorio" dal Gran Priorato di Roma per i rapporti
tra il CISOM e la Delegazione di Roma.
Con decreto del 25 maggio 1983 fu
modificata la composizione del Comitato Direttivo e di quello Esecutivo
del CISOM, il Direttore Nazionale CISOM divenne membro di diritto del
Consiglio Direttivo dell’ACISMOM.
Con decreto n. 31451 del 25.2.1987
fu approvato il Regolamento del CISOM, che definiva completamente la struttura
ed i compiti del CISOM.
Nell’aprile 1985 il Generale di Corpo
d'Armata Igino Missori iniziò la sua attività nel CISOM
quale Consulente, essendo ancora in servizio permanente (e ciò
fino al 3 ottobre 1985)
In data 20 gennaio 1986 lo stesso
era nominato Direttore Nazionale del CISOM con atto deliberativo dell’ACISMOM
a firma del Dott. Francesco Colonna.
LE ORIGINI
Fin dal 1968 il Balì frà
Uguccione Scroffa, Gran Priore di Roma, prese l’iniziativa di costituire
una commissione di studio su tale argomento, non trascurando di prendere
contatto con gli organismi italiani di protezione civile.
Intanto il Gran Priorato di Roma,
d’accordo con il Commissario Magistrale dell’ACISMOM don Ugo Theodoli
e con il Delegato di Roma don Filippo Caffarelli, indisse un corso di
primo soccorso per il Gruppo Giovanile di Roma, corso che si svolse felicemente
presso la Clinica San Carlo sulla via Aurelio in Roma sotto la direzione
del Prof. Pietro Pulsoni, Cavaliere di Grazia Magistrale, direttore della
clinica.
L’istituzione del CISOM venne sancita,
in occasione della prima approvazione del suo regolamento, il 24 giugno
1970 con decreto magistrale n. 502/9860, a firma del Gran Maestro frà
Angelo de Mojana.
In quel periodo l’attività
principale del CISOM fu rappresentata dallo svolgimento di corsi di Primo
Soccorso, specie nel Veneto; a Venezia fu pubblicato il relativo manuale,
che ebbe molto successo e giunse a ben tre successive edizioni a Venezia.
Le lezioni del manuale furono integrate
da un film didattico "Palpito di vita", che illustrava i comportamenti
corretti del soccorritore in caso di annegamento, folgorazione, avvelenamento
da gas, nonché massaggio cardiaco e respirazione bocca a bocca.
Con diapositive si illustrava il metodo
di barellamento e con esercitazioni s’impegnavano fasciature, respirazione
bocca a bocca e massaggio cardiaco sull’apposito manichino "Resusci Anne".
Particolari lezioni erano dedicate
all’assistenza spirituale per i feriti ed agli obblighi di legge derivanti
da quanto previsto per il reato di omissione di soccorso.
Agl’iscritti che avessero sostenuto
positivamente il colloquio finale era consegnato un distintivo ed un diploma.
Questi corsi furono svolti soprattutto
a Venezia, Verona, Torino e Ferrara.
La Delegazione Granpriorale di Roma
promosse la formazione del primo Gruppo a Tivoli: era composto di dieci
giovani della Casa del Fanciullo "Villaggio don Bosco". Questi, guidati
da un giovane sacerdote, don Benedetto Serafini, avevano collaborato con
i Carabinieri e con i Vigili del Fuoco locali in varie operazioni di soccorso
e di spegnimento d’incendi di boscaglie; avevano assistito gli ammalati
dell’annuale pellegrinaggio austriaco dell’Ordine durante l’intero loro
soggiorno a Roma; si erano prodigati nel trasporto al Vaticano e viceversa
dei vecchi ammalati assistiti dal Granpriorato di Roma, distinguendosi
altresì per abnegazione e spirito di carità in occasione
di vari pellegrinaggi dell’Ordine a Lourdes, ove avevano assistito in
modo ammirevole gl’infermi.
Altro Gruppo fu costituito ad Assisi,
ove ad opera della Delegazione Granpriorale di Roma, era stato istituito,
presso le suore della Porziuncola, un attrezzato ambulatorio.
Questo numeroso Gruppo (43 elementi
di ambo i sessi) fu scisso in due e si formò il Primo Raggruppamento.
Altro Gruppo, stavolta nautico, fu
istituito presso la Base Nautica "Flavio Gioia" di Gaeta; era dotato di
un potente mezzo nautico, attrezzato per i salvataggi in mare aperto.
E molte operazioni di salvataggio furono effettuate, tutte omologate dalla
locale Capitaneria di Porto.
Furono altresì eseguite numerose
esercitazioni alla presenza del Presidente del CISOM don Ugo Theodoli,
del suo successore don Aspreno Colonna, nonché del Granpriore di
Roma, frà Uguccione Scroffa.
In analogia con Gaeta, un altro Gruppo
fu creato a Terracina, capace di operare anche durante le alluvioni, disponendo
di gommoni con motore fuori bordo. Esso si distinse per operazioni di
soccorso in occasione di straripamenti di fiumi in Ciociaria.
Durante l’Anno Santo, l’Ordine istituì,
previo accordo con le autorità vaticane, un posto di primo soccorso
a San Pietro, ove prestarono servizio tutte le organizzazioni internazionali
di primo soccorso dell’Ordine. All’Italia, e cioè al CISOM, spettò
il turno finale, che coincise con la chiusura della Porta Santa (dicembre
1975).
SINTESI DELLE ATTIVITA’
Preoccupazione costante della Direzione
Nazionale del CISOM, retta dal 1985 dal Gen. Igino Misosri, fu la razionale
organizzazione dei Quadri a livello di Gruppo, Raggruppamento e Zone,
nonché l’attrezzatura dei volontari a partire dalle uniformi e
dalle tute di lavoro ai mezzi di trasporto. Oggi tutti i volontari possono
presentarsi e lavorare con uniformi ed attrezzature adeguate.
Da parte della Direzione Nazionale
del CISOM infatti si opera - senza sosta - un’attenta ricerca di materiali,
di vestiario ed equipaggiamento nell’ambito delle tre Forze Armate, i
cui esponenti dimostrano al Gen. Missori un’apertura concreta, deferente
ed in certi casi quasi entusiastica alle esigenze di rifornimento di materiali
di ogni genere per le necessità del CISOM.
Nell’anno 1991 ad iniziativa del Gran
Cancelliere Felice Catalano di Melilli si è avuto il riconoscimento
ufficiale della presenza del CISOM, quale strumento di protezione civile
per l’Italia del Sovrano Militare Ordine di Malta, da parte del Ministero
della Protezione Civile.
Il 28 gennaio 1991 fu firmato da parte
del Ministro per la Protezione Civile e dal Gran Cancelliere uno strumento
diplomatico (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n° 164 del 15.7.91),
che sanciva gli oneri, che ognuna delle due parti assumeva nel campo della
Protezione Civile.
Da allora la collaborazione del CISOM
con il Ministero per la Protezione Civile si è fatta sempre più
stretta, sia a livello centrale che periferico.
Ed infatti il CISOM è stato
iscritto tra i grandi enti nazionali di protezione civile. Un suo rappresentante
è invitato a partecipare alle riunioni indette periodicamente dal
Ministero della Protezione Civile; il personale ed i mezzi del CISOM sono
iscritti nelle disponibilità ministeriali a livello centrale, mentre
sono tenuti ottimi rapporto dagli organi periferici del CISOM con i corrispondenti
uffici di Prefettura.
Una particolare considerazione godono
poi i Gruppi CISOM della Sardegna e specie della provincia di Sassari
per la quasi esclusività, che essi esercitano nella lotta al flagello
degli incendi boschivi.
Molto apprezzato risulta altresì
il servizio di pronto soccorso esercitato ininterrottamente nella stagione
estiva dei porti di Olbia e di Porto Torres, ove si affollano alle volte
centinaia di automezzi (con relativi turisti) in attesa d’imbarco per
il rientro nella Penisola al termine delle vacanze.
In tutte le grandi manifestazioni
di massa, specialmente in quelle religiose e sportive, è richiesta
l’assistenza del CISOM, che organizza efficienti presidi medici e di pronto
soccorso.
Numerose e frequenti sono state le
richieste di assistenza rivolte al CISOM da confratelli di altre Nazioni
in occasione di raduni internazionali presso la Santa Sede, quale ad esempio
quello relativo alla VII^ Conferenza Internazionale Disabili tenuta nell’aula
Paolo VI in Vaticano nel novembre 1992.
In questi ultimi anni non sono mancate
al CISOM partecipazioni a grandi crociate di aiuti all’estero. Si citano
le ultime:
- nel maggio 1986 si partecipò alla raccolta di
granaglie ed altri aiuti alimentari caricati poi su motonave, che fu
definita "Nave della Pace", con la quale la sig.ra Maria Pia Fanfani
promosse l’invio di aiuti alimentari a taluni Stati Africani;
- a seguito del disfacimento del comunismo con le conseguenti
carestie in molti Stati dell’Europa Orientale fu promosso l’invio, con
aerei, di alimenti per bambini; uno di questi fu predisposto dal CISOM
ed anzi il materiale fu consegnato a Budapest il 15 gennaio 1990 dallo
stesso Direttore Nazionale del CISOM, Gen. Missori, che ivi si era portato
a bordo di un aereo "Hercules" dell’Aeronautica Militare;
- importanti quantitativi di derrate alimentari sono
stati approntati da vari Gruppi (specie in Lombardia ed in Emilia) e
poi inoltrati in Jugoslavia attraverso i valichi di frontiera di Trieste,
assistiti da quel Capo Raggruppamento CISOM marchese Nicola Luigi Ortolani
Biscaccianti in occasione della grave crisi politica e della guerra
interna, che ha colpito quel Paese.
Frattanto, a partire dall’aprile 1991,
con una riunione degli Enti Melitensi di Soccorso che svolgono protezione
civile in Europa, ad iniziativa dell’Ospedaliere del SMOM, Albrecht von
Boeselager, si ebbe la formazione del gruppo di lavoro internazionale
"Primo Soccorso e Protezione Civile" allo scopo di disporre di un organo
collegiale permanente europeo dell’Ordine, sotto la denominazione di "Commissione
per il soccorso nei disastri" con la sigla E.C.O.M..
La prima riunione si ebbe a Vienna nei
giorni 11 - 12 e 13 aprile 1991, la seconda a Colonia nei giorni 15 e
16 novembre 1991, la terza a Parigi l’11 e 12 giugno 1992, la quarta a
Dublino il 3 aprile 1993, la quinta a Vienna il 16 ottobre 1993, la sesta
a Roma il 18 - 19 e 20 marzo 1994, la settima a Parigi dal 7 al 9 ottobre
1994, ecc..
Per gradi, attraverso le varie riunioni,
l’ECOM ha proceduto alla nomina dei propri dirigenti, alla formulazione
della propria carta organizzativa.
Fu altresì stabilita una identità
di corpo fissando:
- tipo di carta intestata;
- uniforme per gli aderenti;
- distintivi, adesivi, etichette.
In sostanza l’ECOM fin dal 1992 cominciò
la sua vita con un "Segretariato per il coordinamento nelle catastrofi",
presieduto dal dott. Jorg Jokobljevich, Direttore del Servizio di Soccorso
Austriaco, collaborato dal sig. Martin Pfeifer, Direttore del Servizio
di Soccorso di Colonia per impostare la pianificazione operativa coordinata
tra gli organismi di protezione civile dell’Ordine francese, austriaco,
irlandese ed italiano.
Il CISOM ha prospettato la necessità
di programmare corsi internazionali di addestramento al pronto soccorso,
proponendo la utilizzazione di una funzionale infrastruttura in Sardegna,
a Ploaghe (Sassari), di proprietà di una fondazione religiosa e
già gestita dal CISOM, da tempo sede del Raggruppamento CISOM per
la Sarrdegna.
Scopo principale dell’ECOM è quello
di regolamentare la possibilità di collaborazione di gruppi di
volontari di diversa nazionalità in occasione di calamità
in varie parti del mondo ed in particolare in Europa e nel vicino Oriente.
Le prime tematiche furono esaminate dai
dirigenti internazionali che parteciparono al "campus" tenuto dal 16 al
20 settembre 1992 nel castello di Tillisburg presso Linz in Austria; essi
si suddivisero in quattro gruppi di lavoro, e cioè:
1° Finanziamento;
2° Personale;
3° Attività sanitarie;
4° Servizi tecnici, trasporti e logistici.
Il CISOM rappresentò la sua situazione,
forte di 57 Gruppi capaci di dar vita a tre colonne mobili d’emergenza
(nord - centro - sud), capaci, ciascuna, di costituire una base logistica
per l’assistenza prolungata di circa 300 persone.
Lo stesso CISOM rappresentò anche
la impossibilità d’impiego all’estero, poiché la vigente
legge sulla protezione civile ne prevede solo l’impiego dei Prefetti (art.
11 della relativa legge). La questione ha soprattutto riflessi di carattere
assicurativo per il personale impiegato all’estero.
Alla data odierna il CISOM può
dirsi concretamente organizzato ed operante, con la sua forza di 1.450
volontari, ripartiti in 57 Gruppi, a loro volta inseriti in 17 Raggruppamenti,
facenti capo alle 3 Zone (Milano - Roma - Messina), in cui il Corpo si
articola. In Italia è l’unico Ente dell’Ordine che disimpegna con
notevole successo l’attività di Protezione Civile.
Un certo rilievo merita l’attività
svolta in questi ultimi anni, dal Raggruppamento dell’Umbria che è
risultato molto operativo, sia in occasione del recente terremoto sia
in occasione del recente terremoto sia con numerosi interventi in occasione
di incendi boschivi, sia soprattutto con una intensa attività del
proprio personale, rivolta all’addestramento alla sopravvivenza e salvamento
in caverna, allo sgombero dà abitazioni in caso d’incendio, all’impiego
di mezzi radio e fuoristrada e l’impiego di idrovore per assorbimento
di acquein caso di alluvioni
Lo stesso Capo Raggruppamento, prof. Paolo
Caucci von Saucken, a titolo personale quale grande esperto del problema,
ha operato in Spagna con un gruppo di volontari umbri presso la Cattedrale
di Santiago di Compostella in occasione delle celebrazioni dell’Anno Santo
Compostelliano (dal 1° al 15 agosto 1993), fornendo valida ed apprezzata
collaborazione ai confratelli spagnoli.
Altro particolare accenno merita la giurisdizione
della 3^ Zona CISOM, che coincide con quella del Gran Priorato di Napoli
e Sicilia comprendendo cinque Raggruppamenti, e cioè: Campania,
Puglia e Lucania, Calabria, Sicilia Occidentale, e Sicilia Orientale.
La principale attività di questa
Zona negli ultimi anni si è sviluppata in Sicilia e causa di numerosi
sismi, che hanno tormentato l’isola.
Il 13 dicembre 1990, dopo il terremoto
di Carlentini fu costituita a Noto (SR) una base operativa a beneficio
di quella popolazione. Furono attivate tre ambulanze, quattro roulottes
e cinque automezzi di vario tipo.
Il personale ed i mezzi rimasero a disposizione
di quel Sindaco fino al giugno 1991, cui fu lasciata, a sua richiesta,
una ambulanza ed una roulotte.
Analogo tempestivo intervento fu sviluppato
in occasione del sisma del 26 giugno 1993 a Pollina e Finale in provincia
di Palermo, da parte del Raggruppamento CISOM della Sicilia Occidentale,
collaborato anche dal Gruppo CISOM di Reggio Calabria.
Né è da sottovalutare l’importanza
del servizio svolto a Napoli in occasione del G7 (Riunione dei più
importanti Capi di Stato). Ivi infatti furono impiegati ben 78 uomini
con 6 automezzi, di cui 3 ambulanze attrezzate, dal sei al dieci del mese
di luglio 1994.
Nelle diverse postazioni di servizio concorsero
volontari provenienti da Roma, Napoli, Avellino, Bari e Reggio Calabria,
sicchè il servizio prestato fu anche molto utile per favorire l’amalgama
del personale del Corpo in servizio in diversi Gruppi, spesso molto lontani
tra di loro.
I volontari affluiti a Napoli furono ospitati
in locali della Marina Militare, che provvide anche al relativo servizio
di vettovagliamento.
Il personale libero da turni di servizio
fu anche impegnato in servizio di ordine pubblico al Lungomare Caracciolo
durante il transito dei cortei automobilistici dei vari Capi di Stato
presenti.
Dal 15 giugno al 15 settembre 1995 ha
partecipato alle operazioni "Spiagge sicure" organizzate, in Imperia,
dal Ministero dei Trasporti e della Navigazione. L’attività del
Presidio medico è stata elogiata ed è stata determinante
in occasione dell’assistenza prestata al Comandante di una nave in transito,
in pessime condizioni di salute per una grave emorragia interna.
Dal 5 al 12 agosto 1995 ha preso parte
al campo internazionale dello SMOM per portatori di handicaps svoltosi
a Klsterlechfeld (Baviera).
Dal 15 al 17 settembre 1995 ha organizzato
a Magione l’esercitazione (Magione in emergenza 1995) ove è intervenuto
il Principe Gran Maestro, nel corso della cerimonia di chiusura, alla
presenza del Prefetto di Perugia e del Sindaco di Magione, che si congratularono
col CISOM per quanto si stava concretizzando.
Dal 5 al 10 novembre 1995 ha partecipato
in Roma al pellegrinaggio dell’Ordine di Malta tedesco organizzato dal
Conte Wilderich Schall.
Dall’11 febbraio al 14 marzo 1996 ha organizzato
in Roma il progetto "un dolce sorriso" mirato ad intrattenere lietamente
i bambini lungo degenti ricoverati in Istituti di cura.
Il 22 maggio 1996 è intervenuto,
in Roma, ai servizi sanitari di pronto intervento, a richiesta del CONI,
per l’incontro di calcio Juventus-Ajax.
Il 6 luglio 1996 ha partecipato, in Acropoli,
a richiesta della Federazione Italiana Nuoto alla Giornata Mondiale di
Salvamento.
Dal 7 luglio al 31 agosto 1996 ha eseguito
servizi nel quadro della campagna antincendio effettuata in Sorso (Sardegna)
riscuotendo apprezzamento dalle Autorità e il plauso dalla popolazione
per i numerosi interventi.
Dall’11 al 13 gennaio 1996 ha preso parte,
in Napoli, al primo convegno internazionale di Protezione Civile organizzato,
sotto il patrocinio dell’ONU, dalla Facoltà di Ingegneria dell’Università
di Napoli.
Il 3 novembre 1996 è intervenuto
all’esercitazione, in Firenze "Arno 30", una delle più importanti
realizzate in Italia ed in Europa.
L’eco nazionale ed internazionale dei
max-media è stato grande e la partecipazione del CISOM ha avuto
ampio risalto anche dalle televisioni nazionali.
Nell’anno 1997:
come per i precedenti anni, nel quadro
delle attività istituzionali, ha partecipato a numerosi servizi
ed ha organizzato corsi formativi.
Merita citazione l’intervento del Corpo,
in diverse zone sinistrate, a seguito del sisma verificatosi in Umbria
e Marche, ove sono stati impiegati, per oltre due mesi, 300 volontari.
Nel corso dell’anno sono stati impiegati
1.585 volontari per complessivi 8.750 giorni lavorativi.
Nell’anno 1998:
sono stati impiegati n° 2.063 volontari
per complessivi 12.099 giornate lavorative; tra i servizi di maggiore
spicco espletate è da citare quello disimpegnato in Roma in occasione
della Mostra "Piranesi e l’Aventino", ove sono stati impiegati, per 87
giorni, 14 volontari per complessivi n° 1.218 giornate lavorative.
E’ da notare inoltre che, grazie allo
spirito di sacrificio ed alto senso del dovere, dell’Arch. Marco Torroni,
Capo Gruppo di Roma, ufficiale di P.S. autorizzato ad andare armato, e
del coordinatore del Gruppo CISOM Roma, sig. Piero Cesaretti, è
stato garantito, anche, il servizio di sicurezza notturna; compito questo
non demandato istituzionalmente al Corpo.
L’allestimento di 7 tende adibite a posti
di Primo Soccorso in occasione della visita di Sua Santità Giovanni
Paolo II, a seguito del Raduno della Gioventù a Bologna, ove sono
stati impiegati n° 80 volontari con 3 ambulanze.
Dal 24 al 30 maggio, in occasione della
esposizione della Sacra Sindone a Torino, è stato disimpegnato
il servizio di Pronto Soccorso ed assistenza ai pellegrini nell’ambito
della Cattedrale.
Nell’anno 1999:
nel quadro dei servizi istituzionali e
corsi di perfezionamento, sono stati impiegati n° 2.369 volontari per
complessivi n° 10.179 giornate lavorative.
Tra i principali servizi espletati sono
da citare:
- Giornata Mondiale del malato svoltasi ad Avellino,
dal 7 all’11 febbraio, con intervento giornaliero di 13 volontari;
- Maratona Città di Roma svoltasi il 21 marzo
ove hanno partecipato n° 29 volontari e 5 medici;
- Via Crucis al Colosseo svoltasi il 2 aprile; hanno
partecipato n° 20 volontari e 4 medici;
- Beatificazione di Padre Pio, svoltasi il 2 e 3 maggio;
sono intervenuti n° 30 volontari e 6 medici. Nella circostanza è
stato sperimentato il piano attuato per lo svolgimento dell’Anno Santo.
Si è rilevata una nota carenza nel piano generale relativo al
deflusso dei pellegrini; infatti, all’accesso della metropolitana di
Via Ottaviano, nel tunnel, si stavano verificando casi di asfissia;
determinate è stato l’intervento del personale CISOM;
- Dolce Sorriso, bambini ammalati terminali, svoltasi
il 10 maggio con l’intervento di n° 25 volontari;
- Santa Messa, celebrata dal Santo Padre nella Piazza
San Pietro, in occasione del raduno delle Associazioni di volontariato;
hanno partecipato n° 85 volontari e 12 medici;
- Emergenza Kosovo, assistenza profughi, con inizio dai
primi di maggio e tuttora in corso. Sono stati istituiti, per far fronte
all’emergenza, i Gruppi CISOM in Mola di Bari, Lecce e Brindisi. Il
servizio viene disimpegnato quotidianamente, con equipaggi composti
rispettivamente da tre volontari e un medico per turno; viene anche
svolto un pattugliamento notturno della costa pugliese. Nell’emergenza
si è particolarmente distinto il Capo Raggruppamento CISOM della
Puglia e Lucania, avv. Oscar Lojodice, Cavaliere di Grazia Magistrale;
- Santa Messa, celebrata nella Basilica di San Pietro,
in occasione della Manifestazione del 9° Centenario dell’Ordine; hanno
partecipato n° 491 volontari di cui oltre n° 300 in uniforme.
Nell’anno 2000:
Mentre prosegue l’assistenza ai profughi
per l’emergenza Kosovo, numerosi volontari sono impiegati per tutto
l’Anno Santo 2000 con un presidio medico - dotato di ambulanza - nelle
quattro Basiliche romane.
Il CISOM dispone dei seguenti automezzi:
n° 19 ambulanze, n° 1 autocarro, n° 3
cucine da campo, n° 1 laboratorio analisi mobile, n° 5 furgoni, n° 9 fuoristrada,
n° 6 rimorchi.
Tutti i Gruppi possiedono materiali,
acquisiti per iniziativa dei responsabili, necessari per lo svolgimento
dei compiti istituzionali.
E’ da segnalare che i seguenti automezzi
ed il seguente materiale del Gruppo di Roma, acquisito per iniziativa
del sottoscritto, in virtù dell’accordo stipulato dal Gran Cancelliere
con il Ministro della Protezione Civile in data 28 gennaio 1991, pubblicato
dalla G.U. n° 164 del 15 luglio 1991, viene custodito in locali del Centro
Polifunzionale di Castelnuovo di Porto, messi a disposizione del predetto
Ministero.
Lo spirito di corpo dei volontari è
alto come dimostrato in occasione della Celebrazione del 9° Centenario
dell’Ordine; nonostante trattavasi di giornata lavorativa, ha visto l’affluenza
da tutta Italia, a proprie spese, di numerosi volontari che, sfilando
in parata, hanno fatto garrire al vento il vessillo dell’Ordine suscitando
plauso ed ammirazione dal numeroso pubblico che mai aveva visto la presenza
di uno stuolo così numeroso di "Baschi Rossi". Costoro anelano
ad alleviare le sofferenze dei bisognosi, a lenire il dolore dei sofferenti,
a prestare soccorso nelle calamità per attuare, gratuitamente,
il motto "Tuitio fidei et obsequium pauperum".
Il parco automezzi è stato
aggiornato con l’acquisizione di alcuni di trasporto per migliorare l’efficienza
del Corpo, specie in rapporto al grande impegno che sta avendo il CISOM
per l’Anno Santo nelle quattro Basiliche romane.
|